Vacanze italiane, si torna col souvenir alimentare

Vacanze italiane, si torna col souvenir alimentare

Giugno è il mese delle prime partenze estive, con le scuole che si chiudono e chi non ha figli impegnati negli esami di Stato può finalmente decidere di prendersi anche soltanto un weekend per andare in vacanza già in questo periodo, uno dei più belli di tutta la stagione calda. Quest’anno ben 7,4 milioni di italiani hanno scelto giugno per la loro vacanza estiva, lo dice la Coldiretti nel suo ultimo rapporto sulle vacanze italiane che celebra anche il 2018 come anno internazionale del cibo italiano nel mondo. Vediamo allora come e perché gli italiani decidono di riposarsi già a giugno, sempre ricordando ovviamente che le mete, soprattutto in Italia, sono sempre le più tradizionali con qualche new entry, e che Roma si conferma sempre una delle destinazioni più amate di sempre da ogni punto di vista. Un hotel in via Nazionale a Roma, come il Floris Hotel, consente ad esempio di andare in vacanza nella città più bella del mondo senza spendere una fortuna.

Vacanze a giugno, perché si scelgono

Andare in vacanza a giugno significa scegliere un periodo che precede l’arrivo dell’alta stagione e che quindi consente di risparmiare anche il 25%. Una quota che ovviamente è molto appetibile in tempo di crisi: i prezzi degli hotel e dei principali servizi turistici, infatti, tendono ad avere una vera e propria impennata da luglio in poi, per toccare il valore massimo nella prima metà di agosto. Inoltre, andare in vacanza nel periodo di giugno o comunque fuori stagione significa anche poter trascorrere qualche giorno in tutta tranquillità e lontano dalle folle senza rinunciare ad andare in vacanza.

Le destinazioni più amate fuori stagione

Ma quali sono le mete per un viaggio fuori stagione? Se nel periodo dell’alta stagione è soprattutto il mare a conquistare la maggior parte dei turisti, fuori stagione anche la scelta del luogo può ricadere su mete alternative, come la natura, la campagna, la montagna e i borghi italiani, con un’attenzione specifica riservata al turismo enogastronomico che oggi si concentra soprattutto sui piccoli comuni italiani. Proprio per questo è diventato irrinunciabile per chi va in vacanza tornare a casa con il souvenir alimentare delle vacanze. Ben 7 turisti su 10 infatti hanno scelto di recarsi dentro i frantoi, le malghe, le cantine vitivinicole, gli agriturismi o i mercati degli agricoltori durante il loro soggiorno così da poter assaporare e anche acquistare prodotti locali a chilometri zero direttamente dai produttori. Anche per questo oggi si moltiplicano gli itinerari turistici che valorizzano i prodotti locali con percorsi enogastronomici, città del gusto, feste e sagre di ogni tipo.

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